Sono quattro le priorità di intervento che la Guardia di Finanza svilupperà nel 2008: evasione fiscale; spesa pubblica;
tutela del sistema finanziario; criminalità organizzata e controllo del territorio.
Tutti i Reparti del Corpo, in realtà, stanno proseguendo nell’opera di contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale che,
nell’ultimo biennio, ha già ottenuto successi considerevoli. In sostanza, l’obiettivo è di consolidare e rendere strutturali i
recuperi eccezionali di gettito derivanti dalle maggiori entrate del 2006 e del 2007, mantenendo alto l’effetto di deterrenza
dei controlli, con verifiche più selettive e mirate e rafforzando l’applicazione delle pene a carico dei trasgressori.
In tale direzione, oltre all’applicazione delle migliori metodologie ispettive – mediante controlli su larga scala ai soggetti ed
alle categorie economiche a più alta pericolosità fiscale – è stato previsto anche l’affinamento delle tecniche di analisi del
rischio, d’intelligence e di controllo del territorio, attraverso l’incrocio delle informazioni dell’Anagrafe Tributaria e di altre
banche dati disponibili. È da sottolineare, inoltre, l’attività di collaborazione prestata dalla Guardia di Finanza alle società di
riscossione affiliate ad Equitalia per individuare i beni mobili ed immobili posseduti dai più grandi evasori iscritti a ruolo.
Per garantire la seconda priorità, i controlli in materia di spesa pubblica, previsti nelle strategie di medio e lungo
termine, assumono un’importanza crescente. Il contenimento della spesa, infatti, costituirà certamente il perno delle
politiche di bilancio dei prossimi anni. In tale complesso scenario, assume rilevanza centrale l’azione delle Fiamme Gialle
nella lotta alle frodi di finanziamenti comunitari e nazionali, nonché agli sprechi, alle inefficienze ed alle gravi
inadempienze della gestione della cosa pubblica, un vero e proprio presidio della legalità del sistema.
La terza priorità investe, invece, il potenziamento dell’azione di contrasto al riciclaggio ed al reinvestimento di capitali
illeciti nel sistema produttivo, nonché la lotta al finanziamento del terrorismo. Il rafforzamento del sistema di
prevenzione antiriciclaggio impone, infatti, nuovi obblighi anche agli intermediari ed ai professionisti, ai fini di un’adeguata
verifica della clientela e dell’identificazione dei titolari effettivi delle transazioni, ed aumenta la tracciabilità dei
flussi finanziari, per effetto delle nuove norme sui pagamenti in contanti e sugli assegni.
La quarta priorità, infine, concerne la lotta alla criminalità economica organizzata sotto il profilo patrimoniale, il
contrasto ai traffici illeciti ed alla contraffazione. Sul fronte antimafia è infatti prevista l’intensificazione delle indagini
sul tenore di vita e sugli interessi degli affiliati alle cosche: lo scopo è di elevare il livello di sicurezza dei cittadini e
rafforzare la risposta dello Stato alle ingerenze della criminalità nel sistema economico. Sempre in questo contesto, verrà
intensificata anche la lotta ai traffici di stupefacenti, al contrabbando ed all’immigrazione clandestina, cui si affianca
l’obiettivo di fronteggiare l’esplosione del fenomeno della contraffazione e della pirateria audiovisiva ed informatica,
per cui la Guardia di Finanza ha una competenza primaria.
Ma l’azione della Guardia di Finanza non si ferma ai confini nazionali. Come ampiamente illustrato nel presente
Rapporto, infatti, in molte aree sensibili del mondo il Corpo è chiamato ad offrire la propria professionalità ed esperienza,
continuando a svolgere – oramai da alcuni anni – attività di supporto e consulenza in materia economica e
finanziaria a forze di Polizia ed Autorità estere. |